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Giorno-della-memoria-1.JPGSpesso ci si chiede se sia giusto o meno far riflettere i bambini della scuola primaria su un argomento così difficile da elaborare, descrivere le dimensioni della tragedia, l’enormità delle perdite umane e l’abisso in cui l’uomo è riuscito a spingersi. La più grande preoccupazione di genitori, educatori e insegnanti è quella di riuscire aa coinvolgere gli alunni senza traumatizzarli. Ricordare però è fondamentale, soprattutto quando bisogna cercare di rimediare alle brutture perpetrate dalla follia umana. Il 27 Gennaio del 1945 l’esercito sovietico varcavai cancelli di Auschwitz, il più grande dei campi di concentramento costruiti dai nazisti nel corso della Seconda Guerra Mondiale.Aprendo gli occhi a un mondo che non aveva visto, costringendo alla realtà dei fatti tutti coloro che sapevano e avevano taciuto, portando i responsabili materiali del più grande omicidio di massa di sempre dinanzi al tribunale degli uomini e della Storia.

L’I.C Bonsegna-Toniolo, con la partecipazione attiva e sensibile delle insegnanti e il sostegno della dirigente scolastica prof.ssa Sirsi Alessandra, ha commemorato questa giornata importante, condividendo con gli alunni, i genitori e il sindaco avv. Dario Iaia un momento molto sentito e di autorevole compostezza. Giorno-della-memoria-2.JPG

 

I bambini delle classi quarte e quinte della scuola primaria, accompagnate magistralmente dalle loro insegnanti nel percorso formativo ed educativo che riguarda il tema della Shoah, hanno riflettuto, attraverso la lettura di testi, racconti e poesie, la visione di filmati e documentari, la concertazione di brani musicali a tema e la produzione grafico pittorica, su uno degli aventi più tragici della storia dell’umanità. Hanno prodotto loro stessi delle riflessioni sensibili e attente; hanno recitato le poesie più belle tratte dalla letteratura italiana che parlano di dolore e di speranza, come la poesia LA FARFALLA di Pavel Friedman, SE QUESTO è UN UOMO di Primo Levi e NASCERANNO UOMINI MIGLIORI di Nazim Hikmet; hanno magistralmente interpretato SUONA ROSAMUNDA di Vinicio Capossela, testo suggestivo e all’apparenza stridente ma profondo e commuovente; hanno rappresentato, attraverso i colori e le forme, sentimenti ed emozioni profondi. Attraverso le loro parole, i gesti, i suoni della loro “piccola voce” hanno ripercorso, per non dimenticare, ciò che è stato. Un esercizio di memoria utile a passare la fiaccola del ricordo alle nuove generazioni.