Nel pomeriggio di venerdì 27 Marzo si è svolto, nell’I.C. “Bonsegna – Toniolo” di Sava, un incontro dei docenti con il Prof. Francesco Sabatini su: “Il curricolo verticale di italiano: grammatica e testi”.
All’incontro, in una sala piena, attenta ed entusiasta,
hanno partecipato anche dirigenti e docenti di altre scuole del territorio e rappresentanti delle istituzioni. L’incontro è stato voluto e organizzato dalla Dirigente Prof.ssa Alessandra Sirsi, con il supporto dell’editore Loescher, presso il quale l’emerito Professore Sabatini, Presidente onorario dell’Accademia della Crusca, pubblica ottimi testi in adozione in numerose scuole d’Italia.
Il Professore Sabatini ha affrontato, in oltre due ore di instancabile argomentazione, le specificità scientifiche dell’apprendimento linguistico e del suo insegnamento, con interessanti proposte e suggerimenti per la costruzione del curricolo verticale che, partendo dal livello dell’uso orale spontaneo, connesso per lo più a un ambito
cognitivo elementare, passi gradualmente e precipuamente per valersi delle risorse della lingua scritta, alla costruzione delle capacità di maneggiare consapevolmente le strutture e le regole di funzionamento della lingua.
La proposta è quella di avvalersi della grammatica valenziale, un modello di descrizione della frase diverso da quello proposto dall’analisi logica. Il modello valenziale, unendo il concetto di sintassi al concetto di semantica, permette di studiare la grammatica partendo dal lessico. In particolare occorre fare perno sul verbo, aggiungendo via via gli altri elementi della frase, attraverso legami quasi “chimici” con il verbo. Il verbo con le sue “valenze” chiama a sé gli “argomenti” e forma il nucleo della frase. In tal modo è possibile introdurre, poi, coordinate e subordinate, con un utilizzo più agevole delle regole della punteggiatura.
Una cognizione precisa delle strutture della lingua è indispensabile per comprendere la loro evoluzione nel corso del tempo, quindi per fare anche della lingua un documento della storia del popolo che la parla.
Francesco Sabatini ritiene che gli anni della scuola primaria siano decisivi e da non perdere per altre impegnative attività di educazione linguistica, propedeutiche per quelle successive e appropriate alle capacità ricettive degli alunni fino ai dieci anni: la cura della grafia manuale, la cura dell’ortografia, la cura dell’ordine della scrittura nella pagina, la cura della prosodia nella lettura a voce (un presupposto molto utile per l’analisi della struttura della frase). Sono tutte attività che lasciano un segno e non sono adatte e rinviabili a un tempo successivo.
Gli anni di scuola secondaria di primo e secondo grado sono invece destinati a compiere il passo decisivo del chiaro e ragionato riconoscimento della frase, da effettuarsi con metodo e appoggiandosi a un chiaro modello esplicativo che indichi per tutta la durata del viaggio la direzione di marcia.
L’incontro si è concluso con un grande tributo di applausi e riconoscimenti e con il rinnovato impegno della scuola al continuo miglioramento della qualità dell’insegnamento/apprendimento.
